Il 30 di gennaio saremo qui con il trio STRADE, per presentare la nostra musica e le nostre improvvisazioni in un palco speciale.

de architectura

L’ultimo dipinto di quest’anno è una riflessione sulla famosa triade vitruviana, relativa all’architettura (funzione, bellezza, solidità) ed è realizzato con tecnica mista su tela cm 80 x cm 240.

(2017/2019)

Sono preghiere, queste, dipinte in momenti diversi. Sono forme e segni che tentano di definire degli spazi e dei luoghi, che appartengono al sacro a cui pensavo da tempo. Allora mi sono chiuso in un eremo. Diciamo così. Ho pensato, ho pregato e con quello che avevo ho realizzato queste opere. Ho voluto dedicare ognuna di esse ad un’ora precisa, seguendo la cadenza canonica del rito che da millenni si perpetua nei monasteri.

 

 

 

Nona ora-g.ferri

9a ora (ore 15)


Qui tutto inizia, fra pareti che ho costruito io stesso, da dove posso vedere un rettangolo di cielo dipinto da Giotto.

 

 

Vespro-g.ferriVespro (ore 18)

Poi ci sono le parole, su pagine antiche di libri a me sconosciuti che mi fanno immaginare oltre, l’Oriente.

 

 

Compieta-g.ferri

Compieta (ore 21)

Nella mia stanza riposo, la luce si spegne lentamente e la porta si chiude, in un rumore di metallo prezioso.

 

Notturno-g.ferriNotturno (0re 3)

Nel buio provo ad osservare le stelle, che tappezzano un cielo spento. Passa un aeroplano.

 

 

Mattutino-g.ferri

Mattutino (ore 6)

Cammino a piedi nudi, fra alti muri di sabbia e vecchie chiese d’argento.

 

 

Terza ora-g.ferri3a ora (ore 9)


Mi siedo sul pavimento, penso a qualcosa di bello, una lama di sole mi scalda.

 

 

 

Sesta ora-g.ferri

6a ora (ore 12)

Sono fuori, lontano da dov’ero, vicino a dove sono.

E’ sempre una soddisfazione lavorare con gli studenti, ancor più quando un progetto vince un concorso regionale come Learning By Doing bandito dalla Confindustria Marche. Anche quest’anno abbiamo vinto il primo premio, stavolta con la classe 3B del Liceo Artistico Apolloni di Fano – indirizzo Design dell’arredamento. Il progetto, denominato ORIGAMI, riguardava elementi di arredo per un ufficio direzionale e devo dire che è proprio un bel lavoro, in cui l’arte orientale del “piegare la carta” diviene il pretesto per creare mobili in vetroresina decisamente scultorei. Un BRAVO a tutti i miei studenti (Livia, Annalisa, Iside, Sara, Veronica e Gianluca) e un GRAZIE ai colleghi Veronica Salomone e Antonio Feligiotti, che erano in squadra con me.
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