Un progetto in divenire per video e alto sax, dove i segni eseguiti a carboncino sulle più diverse superfici, diventano l’immagine dei suoni prodotti dallo strumento.

segni + suoni – Giovanni Ferri

 

(2017/2019)

Sono preghiere, queste, dipinte in momenti diversi. Sono forme e segni che tentano di definire degli spazi e dei luoghi, che appartengono al sacro a cui pensavo da tempo. Allora mi sono chiuso in un eremo. Diciamo così. Ho pensato, ho pregato e con quello che avevo ho realizzato queste opere. Ho voluto dedicare ognuna di esse ad un’ora precisa, seguendo la cadenza canonica del rito che da millenni si perpetua nei monasteri.

 

 

 

Nona ora-g.ferri

9a ora (ore 15)


Qui tutto inizia, fra pareti che ho costruito io stesso, da dove posso vedere un rettangolo di cielo dipinto da Giotto.

 

 

Vespro-g.ferriVespro (ore 18)

Poi ci sono le parole, su pagine antiche di libri a me sconosciuti che mi fanno immaginare oltre, l’Oriente.

 

 

Compieta-g.ferri

Compieta (ore 21)

Nella mia stanza riposo, la luce si spegne lentamente e la porta si chiude, in un rumore di metallo prezioso.

 

Notturno-g.ferriNotturno (0re 3)

Nel buio provo ad osservare le stelle, che tappezzano un cielo spento. Passa un aeroplano.

 

 

Mattutino-g.ferri

Mattutino (ore 6)

Cammino a piedi nudi, fra alti muri di sabbia e vecchie chiese d’argento.

 

 

Terza ora-g.ferri3a ora (ore 9)


Mi siedo sul pavimento, penso a qualcosa di bello, una lama di sole mi scalda.

 

 

 

Sesta ora-g.ferri

6a ora (ore 12)

Sono fuori, lontano da dov’ero, vicino a dove sono.

E’ sempre una soddisfazione lavorare con gli studenti, ancor più quando un progetto vince un concorso regionale come Learning By Doing bandito dalla Confindustria Marche. Anche quest’anno abbiamo vinto il primo premio, stavolta con la classe 3B del Liceo Artistico Apolloni di Fano – indirizzo Design dell’arredamento. Il progetto, denominato ORIGAMI, riguardava elementi di arredo per un ufficio direzionale e devo dire che è proprio un bel lavoro, in cui l’arte orientale del “piegare la carta” diviene il pretesto per creare mobili in vetroresina decisamente scultorei. Un BRAVO a tutti i miei studenti (Livia, Annalisa, Iside, Sara, Veronica e Gianluca) e un GRAZIE ai colleghi Veronica Salomone e Antonio Feligiotti, che erano in squadra con me.
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sabato 8 giugno 2019, ore 21

Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana

Serra Sant’Abbondio (PU)

 

Sette movimenti per saxofono contralto, chitarra ed elettronica

SACRALE è una suite musicale che racconta attraverso sette “stanze sonore” il processo di trasformazione interiore di un individuo che ha percorso un cammino di evoluzione spirituale. Questi passaggi conoscitivi si svolgono all’interno di un’immaginaria struttura architettonica, il Sacrale appunto, che simbolicamente e metaforicamente, è il luogo-condizione da cui si parte e il luogo-condizione a cui si giunge una volta completato il processo. Nella pratica del concerto le stanze sono narrate attraverso 7 movimenti musicali, che corrispondono a diverse condizioni interiori. La qualità dei suoni strumentali, i rumori ambientali e la struttura musicale accompagnano l’ascolto anche per i musicisti e per il pubblico in stato di totale condivisione. Alcune parti della struttura musicale sono volontariamente trattate in modalità di improvvisazione per aumentare il livello di interazione spontanea e lasciarsi ispirare dai luoghi dove il concerto viene eseguito.

 

Marco Fagotti_chitarra elettrica, elettronica

Giovanni Ferri_saxofono contralto

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Il 7 di aprile 2019, insieme a Marco Fagotti suonerò in questo festival a Firenze. Presenteremo il progetto VERSO: un’improvvisazione per sax, elettronica e chitarra dedicata alla dimensione dell’incontro, in cui i suoni – sia acustici che elettrici – condivideranno l’inquietudine di nuovi spazi da esplorare.