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Archivio mensile:febbraio 2013

casacosaweb

 

 

 

 

 

 

 

Da qualche parte, senza far rumore, aspetto. Ci sono finestre, in questa cosa, da cui è possibile disegnare storie, strade bianche, percorse a memoria, a piccoli passi. Nella stanza umida, c’è una parete nuda. Immagino punti di fuga, li collego a caso, con un filo grigio. Da sempre abito all’angolo. Ultimo di una lunga serie di io. Possiedo armadi stipati di quaderni a scacchi, enciclopedie, abbecedari, coriandoli, scarabocchi. In quella fotografia, dietro la porta, timido stavo, nel tentativo di crescere. Ma questo è già successo. Ieri nella tasca ho trovato un sasso, potrei tirarlo lontano, nella speranza di produrre cerchi. Domani lo faccio, giuro. Oggi no, piove. Allora penso a mio padre, ad una lavagna nera, alla fatica di camminare in salita oppure a un cervo, che si muove di notte, con il naso umido, portandosi addosso sempre le radici sue. Dove ho messo le scarpe? Trattengo il fiato, anche prima di un salto o dopo una bugia. Nel buio, conto sulle dita le volte che ho preparato le valigie. Prima di uscire, rileggo la mano, la mappa, vedo gli appunti scritti a matita, progetti di spazi, luoghi comuni. Ma poi lascio le cose come stanno e trasparente, qui, rimango.

opere recenti in esposizione
dal 23 febbraio al 17 marzo 2013
inaugurazione sabato 23 alle ore 18

la mostra è aperta tutti i giorni
h 10.30/12.30_16.30/19.30
(chiuso domenica,lunedì e giovedì pomeriggio)
e su appuntamento

GALLERIA PORTFOLIO

Via Fratelli Bandiera, 26 – Senigallia

http://www.galleriaportfolio.it

GIOVANNI FERRI

dove sono

Da qualche parte, senza far rumore, aspetto. Ci sono finestre, in questa cosa, da cui è possibile disegnare storie, strade bianche, percorse a memoria, a piccoli passi. Nella stanza umida, c’è una parete nuda. Immagino punti di fuga, li collego a caso, con un filo grigio. Da sempre abito all’angolo. Ultimo di una lunga serie di io. Possiedo armadi stipati di quaderni a scacchi, enciclopedie, abbecedari, coriandoli, scarabocchi. In quella fotografia, dietro la porta, timido stavo, nel tentativo di crescere. Ma questo è già successo. Ieri nella tasca ho trovato un sasso, potrei tirarlo lontano, nella speranza di produrre cerchi. Domani lo faccio, giuro. Oggi no, piove. Allora penso a mio padre, ad una lavagna nera, alla fatica di camminare in salita oppure a un cervo, che si muove di notte, con il naso umido, portandosi addosso sempre le radici sue. Dove ho messo le scarpe? Trattengo il fiato, anche prima di un salto o dopo una bugia. Nel buio, conto sulle dita le volte che ho preparato le valigie. Prima di uscire, rileggo la mano, la mappa, vedo gli appunti scritti a matita, progetti di spazi, luoghi comuni. Ma poi lascio le cose come stanno e trasparente, qui, rimango.

opere recenti in mostra dal 23 febbraio al 17 marzo 2013

presso la GALLERIA PORTFOLIO a Senigallia