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Archivio mensile:settembre 2013

Oggi, prima effettiva lettura del mio nuovo spettacolo dal titolo AMARANTO, con gli attori Jessica Tonelli e Giorgio Donini.

 

The Knife, Evelyn 1987

 

Una stanza, una storia. Due personaggi respirano l’odore del sangue. Sono fratello e sorella, oppure solo un uomo e una donna? Questo non cambia, sono animali in gabbia e come tali si muovono, nei sentimenti e nelle pulsioni. Il colore del loro vincolo è lo stesso della lampadina che illumina questa camera. Oscura come un segreto. Dunque una stanza della tortura o un giardino, in cui le uniche delizie sono le parole che non sono state mai dette. Nello spazio, solo un tavolo. Enorme e apparecchiato per l’ospite, che è di riguardo. Forse è il colpevole o forse no. Chi può dirlo? Di certo non lei, che ha deciso di tacere dalgiorno in cui lui se n’è andato via, da quel posto dove lei, oggi, ha preparato tutto come si deve, per questa terribile cerimonia a due. Questo spettacolo è concepito come un film, in cui le scene, però, non rispettano una logica temporale, ma devono essere “ricucite” dallo spettatore: immagini, suoni e testi, si sovrappongono in una trama in divenire, che trova nella recita crudele di un legame apparentemente indissolubile, il suo fine ultimo.